6. Sole e vitamina D

Evidenze e questioni aperte
L’esposizione alla radiazione ultravioletta (UV) proveniente dal Sole è la principale fonte di vitamina D per l’organismo. Quali siano i livelli ottimali di esposizione alla radiazione UV, classificata dalla IARC come cancerogena per l’uomo, che bilancino i rischi per la salute con i benefici connessi alla sintesi della vitamina D, è una questione aperta. La vitamina D è un ormone dotato di molteplici attività: oltre a regolare il metabolismo del calcio e la salute ossea, ha effetti sulla crescita e il differenziamento cellulare, e modula la risposta immunitaria. Una vasta letteratura ha dimostrato che livelli insufficienti di vitamina D sono associati a un aumentato rischio di sclerosi multipla e a un decorso più grave della malattia. Si è fatta quindi strada l’idea che la correzione della carenza di vitamina D possa contribuire alla prevenzione e al trattamento della SM e diversi studi clinici sono in corso nel mondo per valutare l’efficacia dell’integrazione con vitamina D in aggiunta ad altre terapie. Nello stand sarà presente materiale informativo stampato e digitale sulla vitamina D e sui rischi e benefici dell’esposizione al Sole. Verranno inoltre fornite informazioni sul ruolo della vitamina D nella sclerosi multipla, discutendo evidenze scientifiche e questioni ancora aperte.


In foto, in alto da sinistra: Roberta Pozzi2, Laura Fantuzzi1 e Alessandro Polichetti2
in basso: Maria Cristina Gauzzi1, Cristina Purificato1
1. Centro nazionale per la salute globale, ISS
2. Centro nazionale per la protezione dalle radiazioni e fisica computazionale, ISS

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