8. Attività fisica adattata

È ampiamente dimostrato che l’attività fisica può ridurre la sintomatologia in persone con patologie neurodegenerative e svolgere allo stesso tempo una funzione neuroprotettiva. Tuttavia, le persone con sclerosi multipla sono meno attive rispetto alla popolazione sana, specialmente a causa del basso livello di autostima che le previene dallo sperimentare molte attività fisiche tra cui lo sport, nonostante esso ricopra un ruolo di fondamentale importanza tra i giovani.
Per questi motivi AISM promuove in diverse modalità l’attività fisica e sportiva adattata. Dalla collaborazione con i Corsi di Studio in Scienze Motorie dell’Università degli Studi di Genova sono nate iniziative come “Wind of Change”, che ha permesso a 17 giovani con sclerosi multipla provenienti da tutta Italia di svolgere un periodo di pratica e allenamento in sport acquatici (vela, catamarano, windsurf, Stan-Up-Paddle surf), con miglioramenti delle funzioni sensorimotorie (cammino, equilibrio e abilità manuali) e dell’autostima.
L’obiettivo della collaborazione è quello di creare una rete di assistenza alle attività sportive per persone con sclerosi multipla in modo che “Wind of Change” non rimanga un evento isolato ma che ognuno possa identificare con l’aiuto di personale qualificato l’attività sportiva più adatta alle proprie potenzialità e svolgere un allenamento specifico.


In foto, da sinistra: L. Pedullà, G. Brichetto (Area Ricerca Scientifica, FISM), M. Bove (Dipartimento di Medicina Sperimentale, Università di Genova)

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