AISM e Istituto Superiore di Sanità, un’alleanza per la ricerca sulla SM – AISM

ROMA, 11 giugno. Una giornata per festeggiare insieme l’alleanza per la ricerca sulla sclerosi multipla. Oggi come nel 1995, AISM e ISS la celebrano insieme.
AISM, il cui cinquantenario ricorre proprio in questo 2018, festeggia non solo la nascita dell’Associazione, ma il valore della ricerca di eccellenza, che nasce dalla collaborazione tra enti e competenze.

Dalla collaborazione tra AISM e ISS la ricerca sulla SM ebbe uno straordinario impulso: tra il 1995 e il 2000 il Progetto Sclerosi Multipla fu il primo progetto nazionale di ricerca sulla sclerosi multipla (per cui furono stanziati 8 miliardi di lire), e vennero finanziati i migliori ricercatori. Il comitato scientifico, coordinato dal professor Giulio Levi (ISS), agì in stretta sinergia con AISM. Al progetto nazionale parteciparono 72 centri di ricerca e furono pubblicati 265 studi su importanti riviste scientifiche.

FISM ha continuato a finanziare dal 2001 ad oggi i ricercatori dell’ISS: 20 progetti coordinati da ricercatori dell’ISS e 4 borse di addestramento per un importo complessivo di 1,7 milioni di euro. La collaborazione tra ISS e AISM, che continua, riguarda principalmente lo studio dei meccanismi di malattia (ruolo dei linfociti B, del virus di Epstein-Barr e dell’immunità antivirale, mediatori del danno cerebrale) e l’identificazione di nuovi bersagli per le terapie neuroprotettive e rimielinizzanti.

Negli ultimi 15 anni l’Istituto Superiore di Sanità attraverso finanziamenti del Ministero della Salute e della Comunità europea ha coordinato studi sulla sclerosi multipla per oltre 15 milioni di euro.

“La ricerca ha mostrato da tempo come la sclerosi multipla sia una malattia complessa cui contribuiscono sia fattori genetici che ambientali – afferma Walter Ricciardi, Presidente dell’ISS – e come una corretta alimentazione, un adeguato apporto di vitamina D, un’attività fisica appropriata, l’abbandono del vizio del fumo, ovvero tutte le buone abitudini, possano aiutare a contrastare la sintomatologia e la progressione della malattia. In questo contesto, il ruolo del nostro Istituto è fondamentale proprio perché la nostra ricerca abbraccia tutti questi ambiti, oltre a quello dei meccanismi di malattia e delle terapie, contribuendo così alla comprensione globale delle cause e alla messa a punto di interventi efficaci. Uno speciale ringraziamento va all’AISM e alla sua fondazione, la FISM, per il prezioso impegno quotidiano speso in modo capillare su tutto il territorio nazionale a sostegno delle persone colpite da SM. Questo lavoro per quanto riguarda la ricerca, è stato svolto in parte in sinergia col nostro Istituto a partire da quando, nel 1995, Giulio Levi (Direttore del Laboratorio di Fisiopatologia di Organo e di Sistema) ebbe l’intuizione di mettere in piedi, grazie a un finanziamento del Ministero della Salute, quello che fu il primo progetto nazionale sulla SM e che avviò la collaborazione con Mario Alberto Battaglia, attuale Presidente FISM. Una collaborazione che non si esaurì alla scadenza del progetto nel 2000, ma che favorì innumerevoli altri progetti, alcuni tuttora in corso, e un rapporto consolidato e proficuo tra ISS e AISM”.

“Servono partner nella ricerca per avvicinarci più velocemente alla scoperta della causa e della cura della SM. L’ISS è stato un valido alleato in un periodo in cui della SM si sapeva poco. Insieme, riunite le forze, abbiamo prodotto tanta letteratura scientifica sulla SM servita alle future generazioni di ricercatori. La ricerca in molti ambiti ha ottenuto risultati fondamentali ma oncora molto c’è da fare nei diversi campi della ricerca di base e della ricerca applicata. Con il Bando FISM 2017 sono arrivati ad AISM 208 richieste di finanziamento, di queste 98 progetti sono stati valutati eccellenti da un comitato scientifico Internazionale di 21 scienziati per un valore di 12 milioni di Euro. Ne abbiamo potuti finanziare solo 34. Con i propri fondi, grazie all’aiuto del 5 per 1000, AISM con FISM può mettere a disposizione dei ricercatori, con il proprio bando, 5 milioni di euro oltre a fondi per i progetti speciali quali il Registro italiano della SM. Tutti, pubblico e privato, dobbiamo agire sinergicamente sia con risorse umane che finanziarie sulla ricerca e, inoltre, dare l’opportunità ai nostri giovani ricercatori di fare ricerca sulla SM, di farla in Italia e di lavorare su quella ricerca che ha ricadute concrete sulle persone con SM” dichiara Mario Alberto Battaglia, presidente FISM.

Con 11 stand presenti nel giardino dell’ISS i ricercatori di ISS e di AISM hanno dato informazioni su corretti stili di vita, nutrizione, vitaminaD, fumo, riabilitazione e attività fisica adattata (AFA). E’ stata anche una occasione per divulgare la carta dei diritti delle persone con SM.

Anche l’evento dell’ISS partecipa alla campagna #SMuoviti #50anniAISM le cui informazioni sono sul sito smuoviti.aism.it. Per sostenere la ricerca è attivo anche un numero solidale 45512 da 2, 5, 10 euro sia da telefonia mobile che fissa.

La serata si è conclusa con l’intervento musicale del JazzFriends Quartet.

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